Sede “Casa nel sole” di TELESE TERME (BN)
“Progetto Penelope”, approvato e finanziato dalla Regione Campania – fondo Lotta alla droga 2002 – territorio di riferimento: Comune di Telese Terme (BN).
A chi si rivolge e cosa vuole realizzare il “Progetto Penelope”
L’ “Operazione contatto” si rivolge ai giovani esposti all’uso di sostanze con la modalità del “sabato sera” .
Giovani che assumono sostanze psicoattive in modo saltuario (quelli del “sabato sera”), mentre durante la settimana conducono una vita apparentemente tranquilla, “integrata”. Giovani che non si riconoscono nello stereotipato del tossicomane e non formulano alcuna richiesta di aiuto sia nei confronti del servizio pubblico (SerT) che del privato sociale (volontariato).
Quanto dura il Progetto e le sue fasi
Il progetto avrà la durata di un anno, articolata come da cronoprogramma con l’impegno nello stile dell’Associazione di volontariato “Casa nel sole” di continuare le attività oltre il naturale arco temporale.
Il progetto della durata annuale e si dispiega nelle seguenti fasi:
FASE CONOSCITIVA della durata TRIMESTRALE che si dispiega nelle seguenti azioni:
- Operare una mappatura aggiornata del territorio e dei servizi erogati da Enti che si occupano di prevenzione;
- Raccordare l’intervento nelle scuole per poter informare i giovani sui rischi connessi all’uso di droghe ed alcol e sulle iniziative promosse dal Progetto Penelope;
- Stampare brochure e locandine, distribuire e divulgare materiale informativo, circa i servizi attivati, negli ambienti frequentati da adulti (case private, luoghi di lavoro, esercizi aperti al pubblico, circoli…);
- Attivare una rete di sensibilizzazione attraverso inviti scritti da recapitare a domicilio ai membri dei gruppi giovanili e delle realtà associative presenti sul territorio;
FASE ATTUATIVA della durata di NOVE MESI orientata verso le seguenti azioni:
- Formazione di gruppi di aiuto e di auto aiuto, coinvolgendo le persone preventivamente contattate e interessate al problema o coinvolte in prima persona (genitori, operatori scolastici, insegnanti …);
- Formazione di una rete di giovani che vogliano collaborare per l’attuazione di una rete di educazione tra pari che raggiungerà i propri gruppi di aggregazione;
- Rendere accessibili i punti in cui si trovano i Servizi coinvolti nel progetto
CONTEMPORANEAMENTE sarà già operativo il CENTRO DI ASCOLTO, aperto al pubblico tutti i giorni lavorativi per 3 ore al giorno (dalle 9 alle 12 o dalle 16 alle 19) in cui un operatore accoglierà gli utenti e svolgerà le seguenti azioni:
- Consulenza e sostegno ai singoli e alle famiglie;
- Orientamento e individuazione dei servizi territoriali a cui rivolgersi per risolvere la problematica (SERT, Servizi Sociali comunali, Servizi di competenza; Comunità aperte all’accoglienza …);
- Contatto telefonico dei servizi individuati come adeguati al problema dell’utente.
- Esperienza dei fine settimana;
- Realizzare gli “Incontri formativi”;
Contesto: Spesso si assiste negli interventi di prevenzione primaria e secondaria ad una scarsa partecipazione attiva dei giovani alle problematiche che li riguardano direttamente.
Per questo motivo si propone la pratica dell’auto aiuto che renda i giovani stessi protagonisti della loro crescita e tenendo conto delle attuali dinamiche della società dia grande spazio ai gruppi dei pari nei processi educativi e preventivi, mai isolandoli, per altro, dalla presenza di confronto e di scambio con gli adulti più significativi (genitori, educatori, insegnanti ecc.).
Si vuole proporre pertanto, una strategia educativa volta ad attivare un processo naturale di passaggio di conoscenze, di emozioni e di esperienze da parte di alcuni membri di un gruppo ad altri membri di pari status; un intervento, secondo questa prospettiva, che mette in moto un processo di comunicazione globale, caratterizzato da una esperienza profonda ed intensa e da un forte atteggiamento di ricerca di autenticità e di sintonia tra i soggetti coinvolti.
Azioni
Per rompere la solitudine, per fare uscire il “rodo-dentro”, per stimolare una ripresa consapevole, favorire l’autocontrollo, favorire il controllo del gruppo di pari, con un linguaggio accettato e comprensibile:
- Attivare almeno n° 2 gruppi di auto aiuto (con incontri settimanali e/o quindicinali);
- Implementare n° 15 fine settimana residenziali (da destinare principalmente agli assuntori del “sabato sera”) e/o n°1 “Esperienza di vita in comune” della durata di 10 giorni residenziali per n° 20 persone;
Target:
- soggetti con problematiche e/o a rischio di dipendenza;
- Famiglie in ansia;
- giovani disponibili a diventare “portavoce” presso i propri coetanei di un nuovo stile di vita.
Contesto:
Di fronte al dilagare della tossicodipendenza e dell’alcolismo tra i giovani e i giovanissimi, molti restano indifferenti. Solo pochi scelgono di accettare la sfida e di affrontare la situazione. Ma cosa fare? Da dove iniziare?
Da qui la necessità di sensibilizzare l’opinione pubblica e di aiutare le persone animate da sentimenti di solidarietà attraverso iniziative che sappiano approfondire adeguatamente la questione, con l’obiettivo di aiutare a superare l’indifferenza o la paura di essere inadeguati e offrire la possibilità di dare un piccolo, indispensabile contributo nell’affrontare una situazione sempre più grave che tutti accomuna e tutti unisce.
Azioni:
- Contattare e informare quanto più persone possibili, (volantinaggi, spot tv, incontri, ….)
- Ricercare i giovani nei centri di maggiore aggregazione (parrocchie, scuole, palestre, associazioni) basati sulla solidarietà.
- Realizzare n° 3 serie di “Incontri formativi” per approfondire tematiche quali Volontariato, Tossicodipendenze, Alcolismo (Ogni argomento verrà trattato in 10 incontri della durata di 3 ore. L’obiettivo è di motivare all’impegno e alla solidarietà, di fornire le competenze necessarie per costituire in loco un gruppo motivato che assicuri nel tempo continuità al Progetto)
- Allargare la rete di volontariato della “Casa nel sole” e creare una rete sinergica formata dai Servizi sociali del Comune, dal SerT, dagli Istituti formativi, dalla parrocchia, dai gruppi sportivi, …
Target:
- Assuntori occasionali di sostanze stupefacenti e di alcol;
- giovani disposti a trasmettere ai propri coetanei il proprio ben-essere nei luoghi e negli spazi ove la figura dell’adulto risulti assente.