Domenica 27 marzo u.s. abbiamo accolto ad Arpaia 2 mamme ucraine imparentate tra di loro, con i loro 4 figli minorenni.
Sono scappate dalla guerra preoccupandosi dei figli ma lasciando in patria i loro mariti con i quali finora sono riuscite ad avere un contatto quasi giornaliero. Vivono nella preoccupazione e nell’ansia a causa del dramma della guerra che sta distruggendo il loro paese e col desiderio di ritornare alle loro case e ai loro congiunti appena possibile. In questi tre mesi parlando con loro abbiamo compreso quanto siano importanti e che prezzo siano disposte a pagare per difendere valori quali Libertà e Patria, suscitando in noi grande rispetto per un popolo di cui molti hanno tuttora una conoscenza parziale, limitata alla presenza delle badanti ucraine nelle nostre famiglie. Quelle da noi accolte sono persone molto dignitose e attive, che non sanno stare con le mani in mano. Si impegnano a fare le cose e le fanno bene.
Per potere ospitare queste due famiglie abbiamo dovuto suddividere il Convento a noi affidato in tre distinte zone, con cucina, stanze e servizi di pertinenza completamente indipendenti.
Nella prima zona ospitiamo la famiglia congolese (una mamma e 4 figli minorenni) giunta a noi, come ricorderete, il 30 novembre 2021, con la quale adesso riusciamo a comunicare agevolmente in italiano, avendo frequentato da subito la scuola sia la madre che i figli, e avendo avuto il supporto quotidiano dei nostri volontari e insegnanti.
Nella seconda zona ospitiamo appunto le due famiglie ucraine che vi abbiamo appena presentate (due mamme e 4 figli minorenni).
Utilizziamo infine la terza zona per svolgere le attività associative, in particolare quelle di supporto all’accoglienza.
Al momento quindi ospitiamo ad Arpaia tramite i Corridoi Umanitari 11 persone.
Grazie a Dio, e grazie alla generosità e alla fattiva collaborazione di molti volontari e sostenitori non ci sta mancando nulla, anche adesso che, a livello globale, la generosità iniziale delle persone, per vari e comprensibili motivi, sta avendo un sensibile calo. Grazie dunque.
