Cosa sono i corridoi umanitari
I corridoi umanitari sono un programma realizzato dalla Comunità di Sant’Egidio con la Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia, la Tavola Valdese e la Cei-Caritas, completamente autofinanziato, che permette il rilascio di visti per profughi dalla Siria e dall’Africa subsahariana in condizioni di maggiore vulnerabilità, i quali sono accolti a spese delle associazioni firmatarie in strutture o case e per i quali viene avviato un percorso di integrazione, che comprende l’insegnamento della lingua, l’iscrizione a scuola dei bambini e l’avviamento al lavoro.
I corridoi umanitari, iniziati in Italia nel 2016, sono stati replicati in Francia, Belgio e Andorra.
I principali obiettivi dei corridoi umanitari
- evitare i viaggi dei profughi con i barconi della morte nel Mediterraneo;
- contrastare il micidiale business degli scafisti e dei trafficanti di uomini, donne e bambini;
- concedere a persone in “condizioni di vulnerabilità” (ad es. vittime di persecuzioni, torture e violenze, famiglie con bambini, donne sole, anziani, malati, persone con disabilità) un ingresso legale sul territorio italiano con visto umanitario, e successiva presentazione della domanda di asilo;
- consentire di entrare in Italia in modo sicuro per tutti, anche per chi accoglie, perché il rilascio dei visti umanitari prevede i necessari controlli da parte delle autorità italiane.
I corridoi umanitari verso l’Italia sono regolati da un Protocollo d’intesa sottoscritto da: Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale – Direzione Generale per gli Italiani all’Estero e le Politiche Migratorie; Ministero dell’Interno – Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione; Comunità di Sant’Egidio, Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia e Tavola Valdese (per i corridoi dal Libano); Comunità di Sant’Egidio e Conferenza Episcopale Italiana (per i corridoi dall’Etiopia) Il primo Protocollo è stato firmato il 15 dicembre 2015 per 1000 rifugiati dal Libano, in grande maggioranza siriani. Valutata la sostenibilità del programma, il 7 novembre 2017 ne è stato firmato un altro analogo per il biennio 2018/19 per altri 1000 profughi. Nel frattempo, in virtù di un accordo tra Conferenza Episcopale Italiana e Comunità di Sant’Egidio, è stato aperto un altro corridoio umanitario dall’Etiopia per 500 rifugiati africani (eritrei, somali, sudanesi). Tale accordo è stato rinnovato lo scorso 3 maggio, prevedendo l’arrivo di 600 rifugiati sempre dall’Africa (Etiopia e Niger).
Casa nel Sole ha aderito a questo progetto firmando una Convenzione con la Comunità di Sant’Egidio. Da circa un anno, in collaborazione con la Provincia dei Frati Minori Sannio- Irpinia, sta accogliendo una famiglia di Siriani provenienti da un campo profughi del Libano.
Accoglienza significa dare loro vitto e alloggio, garantire l’assistenza sanitaria, seguire i ragazzi, minori e non nel percorso di studi e aiutarli nell’apprendimento della lingua italiana e della conoscenza della realtà in cui sono inseriti, delineare un percorso che possa portarli alla completa integrazione e autonomia.
Tutto questo è possibile con i fondi raccolti con il 5 per mille, con la sensibilità e la generosità di tanti sostenitori, la dedizione dei numerosi volontari dell’Associazione Casa nel Sole e dell’Ordine Francescano Secolare.